2011

2011 is coming. How it will be? I don’t know but, the only think that it sure is that it will be a marvellous year because it’s start in a beautiful manner. A short trip at Forno’s home with the friends.. the best manner to welcoming the new year !!

il 2011 è arrivato. Che cosa accadrà? Non lo so questo, l’unica cosa di cui sono certa è che satà un anno meraviglio perchè è iniziato stupendamente. Una piccola vacanza a casa Forno con gli amici è sicuramente il modo migliore per iniziare un nuovo anno !!

so I wish you a very beautiful New Year and all the best for you and your family !! 

vi auguro un meraviglioso nuovo Anno a voi e alla vostra famiglia !!

-ButterflyHeel-

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paraLLeLLismo

IO                                                                                                                                                                                                                                                                                                           
quel pomeriggio pioveva come mille altri e io, davanti a quella finestra lo guardavo
guardavo il suo essere perfetto aggirarsi per la casa. Lo intravedevo nella finestra
lo spiavo mentre mangiava, mentre parlava con chissà chi
dietro quei pesanti sottili vetri vedevo la sua figura, imponente controllata
felice.
LUI
quel pomeriggio pioveva come mille altri, e che cavolo mi è saltata la partita di calcio!
mi aggiro per casa mezzo sfatto cercando qualcosa da mangiare
ero in chimica, solito. La devo smettere di parlare da solo o qualcuno, vedendomi
mi farà rinchiudere. Ahah
rido fragorosamente. Ormai sono proprio sotto.
Che bello quando ride. Chissà per chi. Di sicuro sarà al telefono con la sua fidanzata.
Ah com’è fortunata.Può vederlo, ascoltarlo quando vuole.. Beata lei..
Come se non bastasse ieri la mia ragazza mi ha mollato. ‘sei sempre sotto!
non  mi chiami mai e se lo fai è per venirti a prendere perchnon ti ricordi più dove sei..’ 
ma si..che si fotta pure lei, tanto non ho bisogno di nessuno. Mi basta avere un po’ di scorta.
E poi quando fuma le suo Malboro Rosse..che sexy che è. quei tiri così profondi
tutta sua. ah essere quella sigaretta mi piacerebbe così tanto!
devo trovare un po’ d’erba. questo pacchetto è finito ormai.
Come lo A M O eppure lui non si accorge di me..
non mi vede nemmeno..
mah..aspetta aspetta..quella alla finestra dall’altra parte della strada..
aspetta viene alla mia scuola? bah va beh almeno lei avrà qualcosa da fumare!
Vado
Oddio Oddio Oddio
non ci posso credere! è uscito e sta venendo proprio da me.
Oddio Oddio Oddio
davanti alla mia porta..e ora che faccio!?!?!
no dai devo aprire. ok calma passo passo e vai.
Apro (mamma quant’è bello!!) 
 
–.–‘ ok vloleva solo una sigaretta.
Fa nulla sarà per la prossima volta.
APPUNTO: non chiedere mai più niente a quella tizia in fondo alla strada.
cessa – antipatica no smoking =
– negativo.
 
e pensare che c’è qualcuno che ancora ci crede nel poter cambiare le persone.
e pensare che esistono ancora Principi Azzurri che su unn quattro x quattro
ti fanno sentire speciale
finzione realtà
e chi lo sa più la vita è una e va vissuta
la vita non va sprecata
qualche P A Z Z I A ci vuole
senza sogni non si può andare avanti
senza sentimenti è come non vivere
 
 
”..sarò quella malattia che tutti voi temevate, sarò quell’ombra che vi tormenterà, che mi strazierà fino alla fine..sarò quell’animale che vi cresce dentro, che vi fa lottare per soparvvivere, sarò l’io più profondo e non potrete fare niente per combatteri perchè io SONO voi, perchè io sono dentro di voi..non mi stancherò mai, non mi sazierò mai, questo è l’avvertimento, questo è il mio volere..in tutte le passioni più intense io ci sarò, e non potrete fare altro che sedervi e gaurdare da spettatori..”
 
-FeRnI-
 
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Mano Libera

 

 

 

Chissà se.. avvicinandomi ancora un po’.. si forse ci riesco..

 

Mai sperare troppo in alto perché la caduta sarà più brutta. Punta appena sopra di te e la salita sarà più rapida..

 

-FeRnI-

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ShowTime

Sinorina, lei cosa vede? Facciamo psicoanalisi interiore oggi.
Troppo TROPPO complicata anche per uno strizzacervelli.
Problemi interiori di inferiorità, di inadeguateze di semplice P A Z Z I A.
 
problems that YOU have create.
not true poblems but seriously problems
 
Come si fa a non amare una vita perfetta
.
Un po’ di imperfezione nella R E A L T A’
P S I C O A N A L I Z A T E M I
Frasi sesa senso.
 Parole dissonanti.
Vede signorina lei ha un dsturbo della P E R S O N A L I T A’.
Lei si crede chissà chi, invece non è che un puntino insignificante in un immenso deserto.
Se ne compiaccia.
Perchè ancora non è arrivata l’acqua a scioglierla.
 
Il mio I O interiore ne sta risentendo.
il mio IO interiore chiede una pausa.
Dal troppo pensare, dal troppo razionalizzare.
 
Si può. Volendo si può.
 
 
 
 
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Pensierosa

Mi sono sempre chiesta, e forse mi considererete un po’ stupida; ma fa più male un male fisico o un male mentale? Quello fisico, una botta, una sbucciata, un’abrasione, una scottatura, un taglio guarisce e nel più dei casi non rimangono segni visibili, tangibili, rimane solo il ricordo, il dolore passa si trasforma. Da doloro a fastidio e poi niente. Passa semplicemente. Certo all’inizio fa male, vien da piangere, si resiste a quelle interminabili ore o minuti o giorni di dolore. Alla fine però rimane come un puntino tra la mille cose che facciamo. Quante volte da piccoli siamo caduti, abbiamo pianto e con il bacino passa tutto è passato davvero. E ci siamo rialzati. Abbiamo ripreso come se nulla fosse. E ora tutte quelle volte non ce le ricordiamo nemmeno.

Ma il dolore mentale? Quello è più subdolo, si insinua dentro e non c’è modo per vederlo. Quando entra ci fa sentire strani, impotenti, scoraggiati, sconfitti. Il più delle volte questo dolore non lo si vuole nemmeno mostrare, ma fa parte di noi del nostro essere e, per quanto lo nascondiamo, non possiamo fare a meno di tirarlo fuori in certe occasioni, in alcuni momenti. Quando pensiamo al passato oltre a ricordarci delle ferite e dei graffi ci ricordiamo di quelle persone che abbiamo perso, per sempre o solo per un po’. Ci ricordiamo di quelle persone che sono riuscite a farci star bene quando tutto andava storto. Di quelle persone che ci hanno fatto piangere ma anche sorridere. Di quelle persone che non capivamo, di quelle che, con uno sguardo, comprendevamo. E tutto questo non può essere visto da altri. Interiore. Un male interiore che cresce dentro. A volte ci rammentiamo delle situazioni che ci hanno fatto star male. E qualche lacrima scende ancora. Che stupidi che siamo. Piangere per cose capitate anni, decenni fa. Quella bambola rotta da un’amica. Quel gioco che tanto volevamo che ci è stato negato. Quella persona che ti ha voltato le spalle. Quel bambino che ti ha mangiato l’ultima caramella. E poi quando sei più grande ti ricordi di quell’amore andato male, quello perso tra i mille giorni della tua vita. Di quello vissuto con spensieratezza. Di quel rapporto complicato e finito in malo modo. Di quegli scherzi del destino che ti hanno separato dalla persona che, allora, era la più importante.

Ma senza tutto quello che è successo ora non saresti dove sei.

Non saresti qui. A vivere tutto quello che sta succedendo a te. Forse sarebbe tutto diverso. In meglio o in peggio. Chi lo sa. Il passato è passato. E se ancora non mi sono data una risposta sul dolore di sicuro so che ogni avvenimento, ogni piccola azione compiuta mi ha portato dove sono ora. Mi ha portato cose magnifiche ma anche tristezza. Sorrisi, solitudine, graffi ma anche abbracci, baci e serenità.

Non rinnegare quello passato. Fare in modo di ricordare i momenti migliori. E i peggiori ricordarsene e tenerli da parte. Tenerli in quel cassetto come dei piccoli insegnamenti. Dei piccoli segni del tuo vissuto. Niente di meglio di aprire quel cassettino ogni tanto per farti apprezzare quello che ora hai.

Ed è tanto.

 

 

–Ferni–

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L O V E

It’s a new day

It’s a new way.

E ancora non ho scritto di N O I le uniche vere societte del Moddy. Beh che dire. Grazie ragazze per il sabato sera stupendo che mi avete fatto passare. Le nostre mille e più foto. Le nostre risate. I nostri balli. Le nostre canzoni. Mi mancavate. Già. Meno male ha riaperto il Moddy. Mancava anche lui!!. E grazie al mio amore che mi ha portato. Che farei senza di te? I love you.

 

 

 

Mille giorni di te e di me.

E quello che importa sai cos’è?

È l’amore che io ho per te.

È il sorriso che mi fai.

È quel bacio che mi dai.

È quella mano che mi tendi.

È quello sguardo che mi attira.

Sono quelle braccia che mi stringono.

Sono quegli occhi che mi perforano.

 

Anche se mi fai i video stupidi.

Anche se mi prendi in giro.

Anche se mi vorresti più prosperosa.

Anche se mi vorresti un po’ meno stupidina e pazza.

Ahahah

-soli dentro una stanza, e tutto il resto fuori-

 

Tanks for all.

Have a nice day. B Y E.

 

-FeRnI-

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COPPING

Cosa c’è di meglio del provare vestiti..girarsi e riguardarsi, provare mille scarpe insieme solo per vedere come sta. Vedere ogni difetto ed ogni pregio. Considerare ogni cosa e alla fine comprarlo. Arrivare alla cassa tirar fuori la tua bellissima carta e sentire quel BIP che ti fa andare su di giri. Ora è tuo. Magari lo metterai solo una volta. Come la maggior parte dei vestiti che ho. Però non ti importa. In quel momento ti piaceva, avevi in mente dove metterlo, dove sfoggiarlo. Una volta, due, cento o nessuna. Però quando apri l’armadio e te lo vedi lì, davanti, e dopo anni ti va bene ancora, allora ti compare un bel sorriso sulle labbra. E poi se quel vestito che ti andava un po’ stretto, ti segnava troppo, ora ti sta perfetto allora si che hai conquistato la massima felicità.

Di vestiti nuovi, mai messi ne ho. Vestiti vecchi, strausati a bizzeffe. Ma ad ognuno di loro è legato un ricordo. Indelebile. Incancellabile.

Il vestito del matrimonio di mio cugino.

Il vestito di quella sera a ballare, quando ti ho incontrato.

La maglietta di quando ho fatto il colloquio di lavoro.

La mia prima camicia.

I pantaloni del mio 18° compleanno.

I pantaloni del pigiama la prima volta che sei venuto sotto casa mia.

La maglietta blu.

E quella rossa a strisce.

..

Tutti un ricordo.

Tutti un emozione.

E come i vestiti anche gli accessori.

Rosso. Cintura, orecchini e scarpe che ti hanno fatto perdere la testa. Ihih.

Le mie prime scarpe con il tacco.

Le mie prime scarpe con il tacco a spillo.

Il cinturone gigante con la camicia da ‘muratore’.

Il cerchietto con il cuore di Swarovski.

Collana di perle per andare al diabolica.

Collana di Tiffany, e braccialetto. Tuo regalo.

Collana che volevo tanto. Tuo regalo.

Le mille scarpe che ho. Eppure me le ricordo tutte. Tutte impresse nella mia mente.

Per forza. Le adoro.

Mi sono innamorata di ogni mia singola scarpa.

Ognuna mi ha fatto battere il cuore.

Come i momenti in cui le ho messe.

..

E poi la fatidica domanda del L U N E D ì mattina:

cosa mi metto sabato sera?? Non ho niente!! Devo per forza andare a fare shopping!!

Certo perché a ballare noi non ci andavamo M A I con lo stesso vestito.

 

I LOVE SHOPPING

Perché non è solo comprare cose a caso, ma significa creare uno stile proprio.

 

 

-FERNI-

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